In merito ai lavori di ricostruzione post sisma, si segnala un recente provvedimento del Commissario per l’Emilia Vasco Errani riguardante l’obbligo di iscrizione alle Casse Edili dei territori interessati dagli interventi.
Il provvedimento è motivato dall’esigenza di contrastare il lavoro nero e prende spunto dal protocollo di legalità sottoscritto in Emilia dalle istituzioni e dalle parti sociali il 27 giugno scorso.
Nello specifico l’ordinanza commissariale dell’Emilia n° 46 del 24 settembre scorso stabilisce, “in relazione all’esecuzione di tutte le opere edili, di committenza pubblica e privata connesse ai danni derivati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio, che le imprese edili affidatarie o subappaltatrici dei lavori sono tenute, fin dall’inizio dei lavori stessi, all’iscrizione e all’obbligo del versamento dei previsti accantonamenti alle Casse Edili dei territori interessati dai lavori in luogo di quelle di provenienza”.
Tali obblighi, circoscritti al territorio emiliano e ai lavori di ricostruzione post sisma, prescindono dalla durata dei lavori e riguardano anche interventi di durata inferiore ai 90 giorni, difformemente da quanto dispone l’articolo 21 sulla trasferta del CCNL dell’edilizia.
La Prefettura di Bologna, infatti, dando attuazione per prima all’adempimento normativo, ha organizzato la raccolta delle iscrizioni delle imprese che si candidano ad eseguire prestazioni nell’ambito delle attività ritenute a rischio di infiltrazioni mafiose (trasporto di materiali a discarica conto terzi; trasporto e smaltimento di rifiuti conto terzi; estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali inerti; confezionamento, fornitura e trasporto di calcestruzzo e di bitume; noli a freddo e a caldo di macchinari; fornitura di ferro lavorato; autotrasporto conto terzi; guardiania dei cantieri).
Sempre per quanto riguarda i lavori di ricostruzione in Emilia, i bandi di gara vengono pubblicati sul sito internet
www.intercent.it dell’Agenzia regionale per l’acquisto di beni e serizi.