È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 13 novembre scorso la legge 190 del 6 novembre 2012, cosiddetta “anticorruzione”.
Il provvedimento, che entrerà in vigore il 28 novembre prossimo, contiene previsioni di interesse per il settore delle costruzioni, come l’istituzione delle c.d. “white list” e la possibilità di rendere obbligatorio, già nei bandi di gara, il rispetto dei protocolli di legalità.
La legge prevede, per l’efficacia dei controlli antimafia, l’istituzione presso ogni Prefettura di un elenco di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa operanti nei settori specificatamente indicati come maggiormente a rischio.
L’iscrizione negli elenchi della Prefettura della Provincia in cui l’impresa ha sede soddisfa i requisiti per l’informazione antimafia per l’esercizio della relativa attività.
Un’altra previsione di particolare importanza è la facoltà per le stazioni appaltanti di prevedere negli avvisi, bandi di gara o lettere di invito il mancato rispetto delle clausole contenute nei protocolli di legalità o nei patti di integrità quale causa di esclusione dalla gara.
Viene inoltre nuovamente modificata la disciplina dell’arbitrato, subordinandolo alla previa autorizzazione dell’organo di governo dell’amministrazione, pena la nullità del ricorso all’arbitrato e dell’inclusione della clausola compromissoria nel bando di gara.
Per quanto riguarda la disciplina sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche ex Decreto Legislativo 231/2001, la legge in esame introduce le nuove fattispecie della “corruzione tra privati” e della “induzione indebita a dare o promettere utilità”.