E’stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 novembre scorso il decreto legislativo 192/2012 che recepisce integralmente la nuova direttiva 2011/7/UE sui ritardati pagamenti.
La nuova disciplina, come recentemente riaffermato dalla Commissione Europea, riguarda tutti i settori produttivi, compreso quello dell’edilizia.
Anche se nel testo del provvedimento manca un esplicito riferimento ai lavori pubblici, le assicurazioni fornite da esponenti della Commissione Europea e del Governo italiano non dovrebbero lasciare dubbi al riguardo.
Una circolare del Ministero dello sviluppo economico, a conferma dell’interpretazione “estensiva” della norma comunitaria, è attesa nei prossimi giorni.
La nuova disciplina si applica ai contratti sottoscritti a partire dal 1° gennaio 2013.
Mentre viene sostanzialmente confermato il principio della libertà contrattuale nei rapporti tra privati, le nuove regole per i contratti tra imprese e pubbliche amministrazioni prevedono un termine standard di pagamento di 30 giorni (con la facoltà per le parti di pattuire, per iscritto, un diverso termine di pagamento fino ad un massimo di 60 giorni) e un indennizzo a favore dell’impresa nettamente più pesante rispetto a quello calcolato attualmente in base alle indicazioni del Codice dei contratti pubblici.
Come riferimento la direttiva adotta infatti il tasso di interesse applicato dalla BCE alle sue più recenti operazioni di rifinanziamento, maggiorato di almeno 8 punti percentuali.