Il prossimo 13 febbraio entreranno in vigore le norme del Codice antimafia di maggiore interesse per le imprese, vale a dire quelle relative alla documentazione antimafia.
Il Codice prevede un sistema basato sull’istituzione di una banca dati nazionale della documentazione antimafia.
Nelle nuove disposizioni viene mantenuta la distinzione fra comunicazione antimafia ed informazione antimafia.
La comunicazione attesta la sussistenza o meno di cause di decadenza, di sospensione e di divieto derivanti dall’adozione di misure di prevenzione, o di sentenze di condanna anche non definitiva per talune tipologie di reati.
L’informazione antimafia, invece, comprende, oltre a tali ipotesi, anche l’attestazione della sussistenza o meno di eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi delle società o imprese.