E’ all’esame del Parlamento lo schema di modifica del DPR 139/10 in materia di procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità.
Il provvedimento, oltre a definire alcuni aspetti operativi del DPR 139/2010, inserisce nell’elenco degli interventi “minori” tre nuove tipologie:
– l’installazione di tettoie aperte, di servizio a capannoni destinati ad attività produttive o di collegamenti tra i capannoni stessi entro il limite del 10% della superficie coperta;
– la realizzazione di manufatti per usi accessori di pertinenza di edifici esistenti nelle aree urbane, da eseguirsi in cortili interni ovvero in altri spazi consimili ad uso comune non direttamente prospettanti sulla pubblica via o su spazi pubblici;
– le varianti in corso d’opera, di lieve entità al progetto originariamente autorizzato, anche relative a modeste traslazioni dell’area di sedime dell’intervento autorizzato, purché non comportino inottemperanza a prescrizioni concernenti il posizionamento di singoli manufatti, nonché a modifiche alla sagoma degli edifici.
L’esclusione dalla semplificazione dovrebbe riguardare così solo le opere considerate di maggiore impatto che interessano immobili sottoposti a vincolo paesaggistico per le quali si applicherà il procedimento ordinario previsto dall’art. 146 del D.lgs. 42/2004 “Codice dei beni culturali”.
Dopo aver ottenuto il via libera dal Parlamento, lo schema di provvedimento dovrà tornare al Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.