ANCE nazionale ha presentato un documento di proposte in relazione al disegno di legge di conversione del decreto legge 43/2013, attualmente all’esame del Senato.
Per quanto riguarda le centrali di committenza, ANCE ha proposto di prorogare al 31 dicembre 2013 (invece del 31 marzo 2013) l’obbligo, previsto per i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, di utilizzare un’unica centrale di committenza per l’acquisizione di lavori servizi e forniture.
L’attuazione della disposizione sta infatti comportando notevoli difficoltà sia per l’esigenza di individuare in modo preciso le fasi della procedura di acquisto da affidare alla centrale di committenza sia per gli aspetti organizzativi e di risorse.
Per quanto riguarda invece le terre e rocce da scavo, ANCE ha riproposto l’inserimento di apposite norme semplificatorie per i piccoli cantieri.