Con il decreto legge 63/2013 sulla prestazione energetica nell’edilizia, entrato in vigore lo scorso 6 giugno scorso, sono state prorogate le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e di ristrutturazione delle abitazioni.
Sul tema specifico, rimando allo schema allegato che riepiloga i casi applicativi delle detrazioni, differenziate in relazione alle diverse tipologie di interventi realizzati e al periodo temporale in cui le relative spese sono state sostenute.
Va sottolineato poi che il decreto legge 63/2013 riconosce l’applicabilità delle detrazioni potenziate (65% per il risparmio energetico e 50% per le ristrutturazioni edilizie) anche per gli interventi di miglioramento e messa in sicurezza degli edifici esistenti, nell’attesa che, in materia, vengano definite misure ed incentivi selettivi di carattere strutturale.
Il decreto legge in questione recepisce la Direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia, che prevede l’obbligo di costruire “edifici ad energia quasi zero” dal 31 dicembre 2020 e dal 31 dicembre 2018 per quelli occupati o di proprietà degli enti pubblici.
Il provvedimento opera una definizione degli “edifici a energia quasi zero” e imposta una strategia per il loro incremento a mezzo di un“Piano nazionale” che fisserà gli obiettivi intermedi di miglioramento della prestazione energetica degli edifici di nuova costruzione entro il 2015.
Per “edificio ad energia quasi zero” si intende un edificio ad altissima prestazione energetica, il cui fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo è coperto in misura significativa da energia da fonti rinnovabili, prodotta all’interno del confine del sistema, confine che include tutte le aree di pertinenza dell’edificio, sia all’interno che all’esterno dello stesso, dove l’energia è consumata o prodotta.
11759-schema_ANCE_dl63_efficienza energetica.pdfApri