La Giunta di Regione Lombardia ha deliberato il 12 luglio scorso una nuova linea di intervento denominata “Credito In Cassa” per lo smobilizzo dei crediti scaduti vantati dalle imprese lombarde nei confronti degli enti locali lombardi, attraverso la cessione dei crediti certificati alle società di factoring convenzionate con Finlombarda.
Il provvedimento, pubblicato sul BURL del 17 luglio e disponibile presso i nostri uffici, fornisce i criteri attuativi della misura, un documento tecnico con le caratteristiche dell’operazione e un’appendice con la ripartizione delle risorse per tipologia di ente locale.
La dotazione finanziaria, a valere su risorse delle società di factoring convenzionate con Finlombarda, è di 1 miliardo di euro dedicato ad operazioni di acquisto dei crediti pro soluto.
Per la cessione pro-soluto dei crediti delle imprese verso i Comuni, le Unioni di Comuni e le Province lombarde, il plafond complessivo, pari a 1miliardo di euro, è destinato per il 70% a sostegno delle imprese che vantano crediti nei confronti dei Comuni e delle Unioni di Comuni lombardi e per il 30% a sostegno delle imprese che vantano crediti nei confronti delle Province lombarde.
Sono ammissibili i crediti certi, liquidi ed esigibili scaduti al momento della presentazione della domanda. L’importo minimo è pari a € 10.000,00, quello massimo a € 1.300.000,00 per i crediti verso le Province e i Comuni capoluogo di Provincia e € 750.000,00 per quelli vantati nei confronti di Comuni e Unioni dei Comuni lombardi.
Tali limiti massimi sono elevati a € 1.500.000,00 per i crediti verso le Province e i Comuni capoluogo di Provincia e € 950.000,00 per i crediti verso i Comuni e le Unioni di Comuni se l’impresa, all’atto della presentazione della domanda si impegna specificamente (mediante dichiarazione ai sensi del DPR 445/2000) a liquidare a sua volta i propri sub-fornitori.
Gli enti locali provvederanno alla certificazione dei crediti nel rispetto delle modalità di cui al DM Certificazione (D.M. 25 giugno 2012).
Il provvedimento chiarisce anche le modalità dell’erogazione che avviene tramite una cessione immediata della/e fattura/e e il sostenimento degli interessi, “up front” (comprensivi di qualunque altra spesa/commissione), da parte delle imprese fino al rimborso dell’ente.
L’erogazione del corrispettivo della cessione pro-soluto del credito avverrà in un’unica soluzione anticipata dalla società di factoring all’impresa al netto delle commissioni di up front.
Il contributo abbattimento oneri (0,75%) sarà erogato in un’unica soluzione anticipata a favore delle imprese: l’onere delle imprese sarà, dunque, contenuto grazie al contributo in conto interessi che verrà corrisposto da Finlombarda per conto di Regione Lombardia alle imprese cedenti.