Nel Consiglio dei Ministri del 28 agosto scorso sono state approvate importanti misure riguardanti il nostro settore che verranno inserite in un decreto legge in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
In materia fiscale, viene prevista l’eliminazione dell’IMU sul “magazzino” delle imprese edili, vale a dire sugli immobili invenduti.
Sulla base del testo disponibile, vengono previste in particolare l’abolizione della seconda rata dell’IMU per il 2013e l’esenzione a regime dal 2014 per i “fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati”.
Viene prevista poi, già a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013, la deducibilità del 50% dell’IMU ai fini della determinazione del reddito d’impresa.
La deducibilità rileva ai soli fini IRPEF/IRES e non anche ai fini IRAP e si applica con riferimento a tutti gli immobili posseduti dall’impresa (sia aree che fabbricati), a partire dall’imposta già versata nel 2013.
Il decreto legge prevede inoltre misure specifiche per l’accesso alla casa da parte delle famiglie disagiate e per il sostegno al settore immobiliare.
In particolare, la Cassa Depositi e Prestiti metterà a disposizione delle banche oltre 2 miliardi di euro per l’erogazione di nuovi mutui per l’acquisto della abitazione principale.
Sempre la Cassa Depositi e Prestiti potrà acquistare obbligazioni bancarie nell’ambito di operazioni di cartolarizzazione di crediti derivanti da mutui garantiti da ipoteca su immobili residenziali, liberando l’attivo delle banche per l’erogazione di nuovi mutui alle famiglie per l’acquisto di abitazioni principali.
Vengono poi destinati 60 milioni di euro al Fondo di garanzia per i mutui a favore dei giovani (coppie, nuclei monogenitoriali con figli minori) inserendo tra i beneficiari anche i lavoratori atipici.