La Regione Lombardia ha introdotto significative modifiche ai criteri attuativi della linea di intervento denominata “Credito Adesso”, misura che ha l’obiettivo di sostenere le PMI lombarde nella necessità ordinaria di capitale circolante, comprensivo dei crediti verso clienti e magazzino, per lo svolgimento dell’attività produttiva e commerciale delle imprese, mediante finanziamenti di durata non inferiore a due anni, a valere su un plafond di 500 milioni di euro e supportati da un fondo regionale per l’abbattimento degli interessi.
Con le modifiche introdotte risultano potenziali beneficiarie, in aggiunta alle imprese del settore delle costruzioni (codice Ateco F) anche le imprese che esercitano “attività di servizi per edifici e paesaggio” (codice Ateco N81) fermo restando che ordini e contratti non possono riguardare attività di natura immobiliare, mentre sono ammessi quelli relativi ad attività edili, lavori e forniture.
Viene poi incrementata la percentuale di finanziamento dal 50% al 60% dell’importo dei contratti e degli ordini di fornitura acquisiti dall’impresa e, allo stesso tempo, viene abbassata la soglia minima di accesso per le micro e piccole imprese da 100.000 a 30.000 euro dell’importo degli ordini/contratti di fornitura: l’entità del finanziamento per le micro e piccole imprese oscilla pertanto tra 18.000 (60% dell’importo minimo così come aggiornato) e 500.000 euro.
Il contributo in conto interessi a valere sul fondo regionale passa dall’1% al 1,25%.
Viene infine introdotta, per richieste di finanziamento fino a 45.000 euro, una modalità semplificata alternativa alla presentazione di ordini o contratti di fornitura, che prevede la determinazione forfettaria del finanziamento massimo concedibile sulla base di una percentuale massima (pari al 15%) da calcolare sulla media dei ricavi degli ultimi due esercizi contabili chiusi.
Al 5 settembre 2013, la misura “Credito Adesso” ha finanziato 903 aziende, per un importo complessivo di circa 230 milioni di euro.
Nel plafond complessivo di 500 milioni di euro, è prevista una riserva di 10 milioni di euro per le imprese mantovane colpite dal sisma.