Il Senato ha licenziato definitivamente, in seconda lettura, il disegno di legge di conversione del decreto legge 104/2013 “Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca”.
E’ stata confermata, con alcune integrazioni, la norma del testo sulla promozione di mutui per il finanziamento di interventi di edilizia scolastica e universitaria.
In particolare viene previsto, che, per la programmazione triennale 2013-2015, le Regioni interessate possono essere autorizzate dal Ministero dell’economia e delle finanze a stipulare appositi mutui trentennali, con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato, con la Banca europea per gli investimenti, la Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa, la Cassa Depositi e Prestiti Spa e con altri soggetti autorizzati all’esercizio dell’attività bancaria.
Le tipologie di interventi ammessi, oltre alla costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici e la realizzazione di palestre o interventi su palestre esistenti, sono opeere straordinarie di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica e di immobili adibiti ad alloggi e residenze per studenti universitari, di proprietà degli enti locali.
A tal fine, vengono stanziati contributi pluriennali per 40 milioni annui per la durata dell’ammortamento del mutuo, a decorrere dall’anno 2015.
Viene inoltre chiarito che i pagamenti effettuati dalle Regioni, connessi all’attivazione dei mutui, sono esclusi dai limiti del patto di stabilità interno delle Regioni per l’importo annualmente erogato dagli istituti di credito.
Viene infine demandata ad un apposito decreto interministeriale da adottarsi entro tre mesi l’individuazione delle modalità di attuazione delle disposizioni in parola.