A livello europeo è in corso un confronto tra Commissione europea e parti sociali del settore delle costruzioni relativamente alla possibilità di includere la silice cristallina respirabile nell’ambito di applicazione della Direttiva europea sugli agenti cancerogeni (2004/37/CE).
La silice cristallina si può liberare nell’aria in occasione di lavorazioni che prevedono l’utilizzo o la presenza di sabbia (produzione di malte e calcestruzzi, lavorazioni in cave e gallerie, sabbiature, attività di scavo, etc).
La FIEC, Federazione europea dell’industria delle costruzioni, di cui fanno parte ANCE e le altre associazioni nazionali dei costruttori, si oppone a tale inclusione, che comporterebbe costi troppo elevati per il settore edile senza concretamente migliorare la tutela della salute dei lavoratori.
Basti pensare che invece della fissazione di un ragionevole valore limite di esposizione alla silice cristallina sarebbe imposto il cosiddetto “principio di sostituzione”, equivalente di fatto a un’esposizione pari a zero, da raggiungersi mediante lo svolgimento delle lavorazioni in improbabili “sistemi chiusi”.
Inoltre la diretta cancerogenicità della silice cristallina non è scientificamente provata (mentre è provato che la silice, a determinati livelli, causa la silicosi).
Per questi motivi, la FIEC ha proposto alla Commissione l’inclusione della silice cristallina nell’ambito della Direttiva europea sugli agenti chimici (98/24/CE), che implicherebbe, invece delle onerose misure previste dalla Direttiva agenti cancerogeni, l’introduzione di un valore limite di esposizione pari a 0,1 mg/mc, dimostratosi un livello adeguato ed efficace rispetto ai costi nella tutela dei lavoratori dagli effetti della silice cristallina.
La Commissione è interessata a ricevere dati dagli Stati membri relativi all’impatto socio-economico di entrambe le opzioni.
A tal fine, EUROSIL, l’Associazione europea dei produttori industriali di silice, si è avvalsa del contributo di una società di consulenza per intraprendere uno studio e investigare i differenti impatti.
Risultato di questa collaborazione è un questionario indirizzato alle imprese, che la FIEC invita a compilare entro il termine del 15 novembre prossimo venturo.
Il questionario è compilabile online al seguente indirizzo:
https://www.surveymonkey.com/s/8PXCBQB e mira principalmente ad aggregare dati sulla possibilità per le imprese di ottemperare alle misure previste da entrambe le Direttive europee, e ai relativi conseguenti costi.
Il questionario si compone di due parti: la parte A, che contiene il minimo di domande necessarie perché le relative risposte possano costituire una base per la decisione politica, e la parte B, che è invece più dettagliata e può ritenersi facoltativa ai fini della compilazione complessiva.
Si trasmette in allegato la versione tradotta in italiano del questionario in parola, invitando le imprese interessate ad avvalersi di tale opportunità.
13648-Traduzione questionario silice cristallina 2 .docApri