Si è tenuta in data odierna l’audizione di ANCE nazionale presso le Commissioni riunite Ambiente e Attività produttive della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla Green Economy.
La delegazione associativa, relativamente alle potenzialità “green” del settore delle costruzioni, ha individuato tre ambiti su cui intervenire, indicando proposte specifiche per ognuno di essi.
Il primo ambito di intervento riguarda le nuove costruzioni, in cui da una parte occorre muoversi nella direzione degli “edifici a energia quasi zero”, dall’altra è necessario favorire l’utilizzo di materiali costruttivi il cui impatto sull’ambiente sia sempre più ridotto, anche attraverso la pratica del riciclo dei materiali da costruzione e demolizione.
Al riguardo, ha espresso la necessità di incentivare l’utilizzo di materiali provenienti da recupero di rifiuti da costruzione e demolizione, prevedendo l’istituzione di sistemi incentivanti già nel disegno di legge collegato alla legge di Stabilità e di dare impulso all’implementazione nazionale del Green Public Procurement, completando il quadro regolamentare con riferimento al settore delle costruzioni.
Altro ambito di intervento è costituito dal patrimonio edilizio esistente, cui sono imputabili la gran parte dei consumi di energia, oltre a carenze funzionali come le barriere architettoniche e l’inadeguatezza alla normativa sismica.
Si tratta di edifici il cui fabbisogno medio è pari a 180 kWh/mq all’anno, un valore circa quattro volte superiore alla media degli edifici costruiti secondo le vigenti norme. Al riguardo, ANCE ha espresso la necessità di rendere stabile la detrazione fiscale del 65% per le riqualificazioni energetiche, rimodulandone l’entità in funzione della maggior efficacia dell’intervento e di prevedere nuove misure di sostegno alle attività di efficientamento energetico degli edifici esistenti, indirizzate a risolvere in particolar modo le situazioni “critiche” come quelle degli immobili in affitto o degli edifici condominiali.
Il terzo ambito di intervento è rappresentato dalle città in senso lato, perché la sfida della sostenibilità e dell’economia verde deve essere affrontata con una visione d’insieme, mirando ad efficientare non solo le case ma anche i centri urbani nel loro complesso, con una particolare attenzione al recupero delle aree industriali dismesse.
Al riguardo, ANCE ha espresso la necessità di definire una legge quadro per il governo del territorio che consenta di avviare un’efficace azione per la riqualificazione urbana, incentivando fiscalmente i processi sottostanti e favorendo la “rottamazione dei vecchi fabbricati” e la loro sostituzione con edifici di “nuova generazione”. Sempre in questo ambito ANCE ha proposto di riqualificare il patrimonio scolastico e di velocizzare i processi di rifunzionalizzazione delle aree industriali dismesse che necessitano di interventi di bonifica.