ANCE nazionale, relativamente ai contenuti del disegno di legge di stabilità, che prevedono forti limitazioni ad alcune deduzioni e detrazioni, oggi vigenti, per i contribuenti con redditi complessivi superiori a 15.000 euro, ha chiesto un ripensamento del Governo, e, in particolare, l’esclusione dai nuovi “limiti” degli interessi passivi connessi ai mutui relativi all’acquisto, alla costruzione e alla ristrutturazione dell’abitazione principale.
Non sono, infatti, interessate dalla disposizione del disegno di legge governativo la detrazione del 50% (“ex 36%”) per il recupero edilizio delle abitazioni e quella del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici ma rientra nei nuovi limiti la detrazione del 19% degli interessi passivi relativi a mutui ipotecari contratti per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell’abitazione principale.
Tale disposizione comporterebbe un ulteriore freno alla “nuova” domanda abitativa, compromettendo ancor di più il mercato immobiliare.
Il giudizio di ANCE nazionale pertanto è fortemente negativo, anche in relazione alla scelta discutibile del Governo di far retroagire le nuove regole fin dal 2012, modificando così le attese di risparmio fiscale dei contribuenti che hanno già contratto i mutui.