E’ all’esame della Commissione Affari Costituzionali del Senato il disegno di legge di conversione del decreto legge 188/2012 sul riordino delle Province.
Con il provvedimento viene data attuazione al riordino delle Province, riducendone il numero da 86 a 51, e vengono indicati i criteri per l’individuazione del Comune capoluogo di Provincia.
Nel nostro caso, come noto, la Provincia di Cremona-Lodi-Mantova accorpa le tre Province attuali e il Comune capoluogo viene individuato in base alla maggior popolazione residente, salvo il caso di diverso accordo, anche a maggioranza, tra i tre Comuni.
Gli organi di governo delle Province hanno sede esclusivamente nel Comune capoluogo di Provincia e non possono essere istituite sedi decentrate.
Ai Comuni gia’ capoluogo di Provincia continuano ad applicarsi, limitatamente alla durata di due mandati successivi a quello in corso, le vigenti disposizioni relative al numero dei consiglieri e degli assessori comunali.
Vengono inoltre dettate disposizioni transitorie per regolare la fase dal 1º gennaio 2013 al 1º gennaio 2014.
Il mandato degli organi di governo delle Province cessa il 31 dicembre 2013 ma, a decorrere dal 1° gennaio 2013, la Giunta viene soppressa e le relative competenze vengono svolte dal Presidente della Provincia che può delegarle ad un numero di consiglieri non superiore a tre.
Viene infine disposto che, per la costituzione degli organi delle Province istituite in luogo di quelle preesistenti, le elezioni vengano tenute nel novembre 2013.