Il Senato ha approvato il disegno di legge di conversione del decreto legge 43/2013 dedicato a vari argomenti tra cui Expo 2015, terremoto in Emilia e ricostruzione in Abruzzo.
Il decreto legge, che scade il 25 giugno 2013, passa ora alla seconda lettura della Camera dei Deputati.
Il testo licenziato dal Senato dispone la proroga dal 31 marzo al 31 dicembre 2013 dell’obbligo, per i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, di utilizzare un’unica centrale di committenza per l’acquisizione di lavori servizi e forniture.
Viene poi inserita una specifica previsione per le opere in corso di realizzazione e da realizzare da parte di Expo 2015 Spa che riguardano recuperi ambientali, rilevati e sottofondi stradali e ferroviari e piazzali, consentendo l’utilizzo delle materie prime secondarie, di cui al punto 7.1.4 dell’allegato 1, Suballegato 1, del decreto del Ministero dell’ambiente 5 febbraio 1998, acquisite o da acquisire da impianti autorizzati con procedura semplificata.
Per il sisma del maggio 2012, il testo licenziato dal Senato differisce di ulteriori sei mesi il termine del 7 giugno 2013 entro cui effettuare la verifica di sicurezza degli immobili adibiti ad attività produttive e precisa che, sempre ai fini della verifica di sicurezza di tali immobili, oltre al criterio della misurazione dell’accelerazione spettrale, venga applicato anche quello dell’intensità macrosismica, così come rilevata dal Dipartimento della Protezione Civile, pari o superiore a 6.
In altri termini, se nell’area si è registrata una scossa sismica pari o superiore a tali valori, e l’edificio interessato non ha riportato danni tali da alterarne il comportamento lineare elastico, si è verificato il cosiddetto “collaudo naturale” e si intendono soddisfatte le condizioni per il conseguimento dell’agibilità sismica definitiva.