L’istituto delle “white list”, già collaudato per i lavori di ricostruzione post sisma, sarà operativo, a partire dal prossimo 14 agosto, su tutto il territorio nazionale, a seguito della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 15 luglio scorso del DPCM 18 aprile 2013.
Tuttavia, mentre per i lavori di ricostruzione post sisma l’iscrizione nelle “white list” prefettizie è obbligatoria, il provvedimento di carattere nazionale prevede l’iscrizione su base volontaria.
Il DPCM prevede un termine per la conclusione del procedimento d’iscrizione di novanta giorni dalla data di ricevimento dell’istanza da parte dell’impresa.
Le imprese iscritte negli elenchi hanno l’obbligo di comunicare alla Prefettura competente qualsiasi modifica dell’assetto proprietario o degli organi sociali, nel termine di trenta giorni decorrenti dalla data di stipula dell’atto che determina tali modifiche.
Anche se il DPCM non fa riferimento ai direttori tecnici delle imprese, è consigliabile comunicare anche tali variazioni, in quanto le norme del Codice antimafia comprendono il direttore tecnico tra i soggetti da sottoporre a verifica ai fini dell’informazione prefettizia.
L’eventuale accertamento del mancato adempimento dell’obbligo di comunicazione determina la cancellazione dall’elenco.