Nel Consiglio dei Ministri dello scorso 15 ottobre sono state approvate le misure che andranno ad articolare la prossima legge di stabilità 2014.
Per il nostro settore va segnalata la proroga per tutto il triennio 2014-2016 delle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie e il risparmio energetico, che saranno pari rispettivamente al 50% e al 65% per il 2014 e scenderanno al 40% e al 50% per il successivo biennio 2015-2016.
Sono previste modifiche al patto di stabilità per gli enti locali, escludendo dai suoi meccanismi un importo complessivo di 1 miliardo di euro per il 2014 per i pagamenti in conto capitale (investimenti) sostenuti dai Comuni e un importo complessivo di 500 milioni di euro per il 2014 per il pagamento dei debiti pregressi degli enti territoriali (Regioni, Province, Comuni) sempre relativi a spese in conto capitale.
Vengono poi stanziati complessivamente 180 milioni di euro per la tutela del suolo (30 per il 2014, 50 per il 2015 e 100 per il 2016) e altre risorse per 335 milioni di euro nel 2014 per la manutenzione straordinaria della rete stradale e la prosecuzione degli interventi previsti dall’accordo di programma tra Ministero delle Infrastrutture e ANAS.
ANCE nazionale, con un comunicato stampa a firma del Presidente Buzzetti, pur riconoscendo gli sforzi per un cambio di passo, ha osservato che la “coperta è troppo corta” e che il rispetto del vincolo del 3% del rapporto deficit/PIL blocca qualsiasi politica di sviluppo e di crescita.
La conclusione di Buzzetti è che senza un grande piano di manutenzione del territorio, senza un piano città per la riqualificazione dei centri urbani e senza un piano per la messa in sicurezza delle scuole, il nostro Paese avrà forse i conti in ordine, ma sarà destinato al declino industriale e sociale.